Ieri, domenica 7
aprile c'è stato il secondo incontro del laboratorio "Film Families
Makers" a cura del progetto Famiglie Accoglienti, grazie al fondo "Io
me l'afFido" e con la partecipazione dei professionisti della OZ Film!
Ringraziamo il Centro Famiglia Japigia per l'ospitalità!
8 aprile 2013
2 aprile 2013
"Comunicazione e gestione dei conflitti e lavoro di rete"
In data 28 marzo è stato presentato, per volere dell'amministrazione comunale, il laboratorio "Comunicazione e gestione dei conflitti e lavoro di rete", rivolto ai dipendenti e ai collaboratori del comune di Sammichele di Bari. Trattasi di quattro incontri della durata di due ore con l'obiettivo di migliorare le relazioni nell'ambiente di lavoro aumentando il benessere dei dipendenti e quindi, di conseguenza, il rendimento. E' una proposta innovativa che sottolinea l'importanza della relazione anche in un momento di forte crisi economica, e che sostituisce ai tagli economici, creatività e competenza nei luoghi di lavoro.
16 marzo 2013
ALBUM DI FAMIGLIA Libere riflessioni sull'educazione dei figli
Re della terra selvaggia
Hushpuppy ha
sei anni e vive sola con il padre Wink nelle paludi del sud della Louisiana, in
una zona chiamata la Grande Vasca, per gli allagamenti a cui va incontro in
occasione dei cicloni. Mentre lo spettro di un terribile uragano spaventa la
comunità del luogo, mettendo in fuga molti, Wink scopre di essere gravemente
malato e di dover preparare la figlia a cavarsela da sola. Il suo desiderio è
che Hushpuppy non abbandoni la sua terra, ma ne diventi un giorno il re, la
creatura più forte.
Re della terra selvaggia è un esordio storico, di quelli che contengono una tale potenza che rischiano di segnare la vita del suo autore per sempre. Perché è un film nel quale accade una magia, per cui le contraddizioni coesistono fruttuosamente e ciò che altrove sarebbe sembrato un difetto qui diventa una ricchezza. A partire dal budget. Piccolo, nelle coordinate della storia così come negli ambienti ritratti, il film contiene però il pathos della grande avventura, l'estetica della grande parabola mitologica sulla fine e l'inizio del mondo e nessun sentore della misura minimalista di tanti esordi. Eppure non esonda mai, non si ha mai la sensazione che sia sovraccarico o pretenzioso: la sua superficie è fatta di piccole cose, dialoghi brevi, sguardi più testardi che tristi, ma, sotto, si percepisce la presenza di un mondo sommerso, un discorso profondo sulla paura della perdita. Si dice che nella vita il destino ci riservi ciò che siamo in grado di sopportare ed è un pensiero che si addice alla perfezione al personaggio di Hushpuppy, ma anche al film nella sua globalità.
Zeitlin ha trovato in Quvenzhane Wallis un'interprete straordinaria, viatico ideale per percorrere una storia che sovrappone realtà e immaginazione. All'interno di un quadro quasi documentaristico, che il regista ha conosciuto così bene da poter restituire con una naturalezza e una verità rare, Hushpuppy è infatti una bambina che ha paura e, come tutti i bambini che provano un'emozione forte, ha bisogno di illustrarla con delle immagini. In quei momenti, il regista passa dunque a lei il testimone del film ed ecco apparire le "creature selvagge" (che già avevano visitato il piccolo Max del film di Spike Jonze), del tutto simili ai bisonti delle prime pitture rupestri e infatti protagoniste del racconto di sé che la bambina sta lasciando ai posteri (gli scienziati che arriveranno nella Grande Vasca "tra un milione di anni").
Re della terra selvaggia è un esordio storico, di quelli che contengono una tale potenza che rischiano di segnare la vita del suo autore per sempre. Perché è un film nel quale accade una magia, per cui le contraddizioni coesistono fruttuosamente e ciò che altrove sarebbe sembrato un difetto qui diventa una ricchezza. A partire dal budget. Piccolo, nelle coordinate della storia così come negli ambienti ritratti, il film contiene però il pathos della grande avventura, l'estetica della grande parabola mitologica sulla fine e l'inizio del mondo e nessun sentore della misura minimalista di tanti esordi. Eppure non esonda mai, non si ha mai la sensazione che sia sovraccarico o pretenzioso: la sua superficie è fatta di piccole cose, dialoghi brevi, sguardi più testardi che tristi, ma, sotto, si percepisce la presenza di un mondo sommerso, un discorso profondo sulla paura della perdita. Si dice che nella vita il destino ci riservi ciò che siamo in grado di sopportare ed è un pensiero che si addice alla perfezione al personaggio di Hushpuppy, ma anche al film nella sua globalità.
Zeitlin ha trovato in Quvenzhane Wallis un'interprete straordinaria, viatico ideale per percorrere una storia che sovrappone realtà e immaginazione. All'interno di un quadro quasi documentaristico, che il regista ha conosciuto così bene da poter restituire con una naturalezza e una verità rare, Hushpuppy è infatti una bambina che ha paura e, come tutti i bambini che provano un'emozione forte, ha bisogno di illustrarla con delle immagini. In quei momenti, il regista passa dunque a lei il testimone del film ed ecco apparire le "creature selvagge" (che già avevano visitato il piccolo Max del film di Spike Jonze), del tutto simili ai bisonti delle prime pitture rupestri e infatti protagoniste del racconto di sé che la bambina sta lasciando ai posteri (gli scienziati che arriveranno nella Grande Vasca "tra un milione di anni").
Il passaggio
all'età adulta, tema ricorrente di moltissima produzione cinematografica, qui
assume i toni insoliti e le proporzioni mitiche della lotta per la
sopravvivenza e della strenua resistenza alla normalizzazione. "Chi è
l'uomo?" urla Wink, "Io sono l'uomo", risponde Hushpuppy. Il
bambino interiorire se ne andrà, e così il padre, ma lei lo avrà fatto suo
quanto basta.
15 marzo 2013
FELICI DI ESSERCI!
Carissim* siamo lieti di annunciarvi che il progetto "Famiglie Accoglienti" continua in proroga dal 15 febbraio 2013 al 15 luglio 2013!
Stay tuned!!!!
11 marzo 2013
“Film/families maker” – F/f m
Cari amici,
ieri è iniziato il laboratorio “Film/families maker” – F/f m
a cura del
progetto Famiglie Accoglienti e OzFilm
in collaborazione con il Centro Famiglia Japigia! Grazie al fondo
“Mimmo Bianco – Io me l’afFido 2012”
circa 40 persone tra utenti, operatori e famiglie affidatarie hanno trascorso l'intera giornata creando legami di senso tra FAMIGLIE!
Il laboratorio, di tipo esperienziale, prevede almeno un doppio movimento: Fare famiglie mentre si fa film, fare film mentre si fanno famiglie.
ieri è iniziato il laboratorio “Film/families maker” – F/f m
a cura del
progetto Famiglie Accoglienti e OzFilm
in collaborazione con il Centro Famiglia Japigia! Grazie al fondo
“Mimmo Bianco – Io me l’afFido 2012”
circa 40 persone tra utenti, operatori e famiglie affidatarie hanno trascorso l'intera giornata creando legami di senso tra FAMIGLIE!
Il laboratorio, di tipo esperienziale, prevede almeno un doppio movimento: Fare famiglie mentre si fa film, fare film mentre si fanno famiglie.
15 febbraio 2013
Infine
Carissime e carissimi,
siamo arrivati fin qui.
Si è conclusa la seconda progettualità di Famiglie Accoglienti.
Per noi operatori è stata una immensa esperienza umana e professionale.
Abbiamo incontrato tanti volti e li abbiamo guardati, ascoltati, sfidati, accarezzati...
Li ringraziamo uno ad uno. Che fosse il volto di una famiglia, di un bambino, di un assistente sociale, maestra, educatore, medico, cittadino, assessore, impiegato...
Tutti questi volti hanno rappresentato il nostro volto.
Il nostro volto è stato guardato, ascoltato, sfidato, accarezzato...
Il nostro racconto continua. Andrà in proroga per altri 5 mesi.
Continuiamo il nostro lavoro perché ci si senta av-volti: non stretti, non soli.
Famiglie Accoglienti
siamo arrivati fin qui.
Si è conclusa la seconda progettualità di Famiglie Accoglienti.
Per noi operatori è stata una immensa esperienza umana e professionale.
Abbiamo incontrato tanti volti e li abbiamo guardati, ascoltati, sfidati, accarezzati...
Li ringraziamo uno ad uno. Che fosse il volto di una famiglia, di un bambino, di un assistente sociale, maestra, educatore, medico, cittadino, assessore, impiegato...
Tutti questi volti hanno rappresentato il nostro volto.
Il nostro volto è stato guardato, ascoltato, sfidato, accarezzato...
Il nostro racconto continua. Andrà in proroga per altri 5 mesi.
Continuiamo il nostro lavoro perché ci si senta av-volti: non stretti, non soli.
Famiglie Accoglienti
24 gennaio 2013
FONDO MIMMO BIANCO!
Cari amici,
il 16 gennaio 2013 sono partiti il laboratorio di fumetto e il laboratorio di informatica organizzati con i fondi raccolti grazie al concerto "Io me l'afFido" in memoria di Mimmo Bianco!
I corsi si tengono presso la sede di Gioia del Colle del "Motore delle arti" ogni mercoledì!!!
il 16 gennaio 2013 sono partiti il laboratorio di fumetto e il laboratorio di informatica organizzati con i fondi raccolti grazie al concerto "Io me l'afFido" in memoria di Mimmo Bianco!
I corsi si tengono presso la sede di Gioia del Colle del "Motore delle arti" ogni mercoledì!!!
7 gennaio 2013
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